23/12/2025

Disegno di legge 'Legge Bilancio 2026'

Legge Bilancio 2026

La Conferenza delle Regioni è delle Province autonome nella seduta del 6 novembre 2025 ha approvato un documento con le prime valutazioni, che è stato trasmesso al Parlamento.

• La Conferenza delle Regioni è delle Province autonome nella seduta del 13 novembre 2025, all'unanimità, ha approvato il documento di priorità sul DDL Bilancio 2026, eliminando il punto riguardante l'incremento delle risorse per il Fondo nazionale dei trasporti, in ragione della necessità di dedicare una seduta straordinaria di Conferenza all'approfondimento del tema del FNT e del Fondo sanitario nazionale.

• La Conferenza delle Regioni è delle Province autonome nella seduta del 24 novembre 2025 ha approvato un documento con le proposte emendative relative al riparto del Fondo per il trasporto pubblico locale (annualità 2026), che è stato trasmesso al Parlamento, che saranno rappresentate anche al Governo in sede di espressione della posizione in Conferenza Unificata.

• La Conferenza delle Regioni è delle Province autonome nella seduta del 27 novembre 2025 ha approvato un documento, con il quale ha espresso in proprio parere, con la richiesta di impegno del Governo alla valutazione e all’accoglimento degli emendamenti prioritari da n.1 a n. 6.

Inoltre, è stata richiesta una valutazione degli ulteriori emendamenti regionali e, in particolare, di quelli che non presentano effetti finanziari mentre per gli altri auspica che il Tavolo tecnico (comma 3-bis dell’art.9 del decreto-legge n.155 del 2024) possa approfondire le tematiche e trovare soluzioni proficue per la finanza pubblica nel rispetto degli equilibri finanziari delle Regioni e dello Stato.

 

allegati iter conferenze

Titolo Allegato
Documento approvato il 6 dicembre 2025 2025.11.06_DOC.CR.P. 05) Prime valutazioni Bil 2026.pdf
Documento approvato il 13 dicembre 2025 2025.11.13_DOC.CR.P. 02) Emend Bil 2026.pdf
Documento del 24 novembre 2025 2025.11.24_DOC.CR.P.03) Riparto FNT annualità 2026.pdf
Documento del 27 novembre 2025 2025.11.27_DOC.CU.P.16) Legge di Bilancio.pdf

Atto Senato n. 1689 - XIX Legislatura

• Il provvedimento è stato presentato il 22 ottobre 2025, da assegnare.

• Nella seduta del 28 ottobre 2025 l’Ufficio di Presidenza della Commissione 5ª (Programmazione economica, bilancio) del Senato ha deliberato di avviare lunedì 3 novembre 2025 il ciclo di audizioni sul provvedimento.

Il termine per la presentazione, da parte dei gruppi, dei nominativi dei soggetti da audire è fissato alle ore 12 di domani, mercoledì 29 ottobre 2025.

In particolare, le audizioni dovrebbero avere luogo da lunedì 3 a mercoledì 5 novembre 2025, dalle ore 11.00 alle ore 21.00, e nella mattinata di giovedì 6 novembre 2025, per poi concludersi nel pomeriggio di giovedì con l’audizione del Ministro Giorgetti, che avrà inizio alle 14.30.

Infine,  nella mattinata del 29 ottobre 2025 la Commissioneª si riunirà per presentare al Presidente del Senato il proprio parere rispetto allo stralcio dal testo del Ddl delle norme estranee.

 

Calendario delle audizioni parlamentari

  • lunedì 3 novembre 2025
  • dalle 9.30 – Anpit, Svimez, Ilt, Anitec-Assinform, Assoholding
  • dalle 10.15 – Confabitare, Federcasa, Fiaip, Aigab, Fimaa
  • dalle 11.00 – Conftrasporto e Asstra, Suor Anna Monia Alfieri, membro Consiglio nazionale scuola della Cei e Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Giovanna Cassese, presidente Cnam
  • dalle ore 12.00 – Forum Terzo settore, Sbilanciamoci, Greenpeace, Legambiente, Wwf, Ecco, Asvis, Elettricità futura, Udu
  • dalle ore 14.30 – Confindustria dispositivi medici, Aiop, Acop, Fondazione Gimbe, Europa donna Italia
  • dalle ore 15.30 – Cndcec, Confprofessioni, Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro
  • dalle ore 16.30 – Confapi, Confimi, Conflavoro Pmi, Federdistribuzione, Alleanza delle Cooperative
  • dalle ore 17.30 – Anec, Associazioni dirigenti giustizia, Assoprofessioni, Confassociazioni, Consiglio Generale degli italiani all'estero Cgie
  • dalle ore 18.30 – Save the children, Forum delle associazioni famigliari, Alleanza contro la povertà, Mediocredito centrale, Amco
  • martedì 4  novembre 2025
  • dalle ore 9.00 – Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, Cisal, Usb e Confindustria
  • dalle ore 11.00  – Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani, Cna
  • dalle ore 11.45 – Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri
  • dalle ore 12.15 – Ance, Confedilizia, Ania
  • mercoledì 5 novembre 2025
  • dalle ore 14:15 – Anci, Upi, Uncem, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Abi
  • giovedì 6  novembre 2025
  • dalle ore 9.00 – Istat, Cnel, Banca d' Italia, Corte dei conti e Ufficio Parlamentare di bilancio
  • ore 14:40 – Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti  

• Nella seduta del 29 ottobre 2025 dell'Aula è stato emesso il parere al Presidente del Senato sullo stralcio delle disposizioni della Legge di Bilancio 2026  recanti disposizioni estranee al suo oggetto. La Commissione  5ª ha proposto lo stralcio di tre disposizioni:

    • Articolo 13, comma 1, lettera b) (Disposizioni in materia di criptovalute – Tavolo permanente di controllo sulle cripto attività);
    • Articolo 60, comma 10 (Disposizioni per garantire la funzionalità Amministrazioni pubbliche, Agenzie, Autorità amministrative indipendenti e Comitati – Autorità garante infanzia e adolescenza);
    • Art. 89 (Misure in materia di patrocinio obbligatorio dell’Avvocatura Generale dello Stato e di litisconsorzio necessario di cui all’articolo 5-bis del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119).

La decisione del Presidente La Russa sullo stralcio delle disposizioni perverrà presso l’Aula nel pomeriggio della giornata del 30 ottobre 2025.

Fonte:

(Resoconto)

• Nella seduta del 30 ottobre 2025 dell'Aula si sono svolte le comunicazioni del Presidente del Senato La Russa in merito allo stralcio delle disposizioni considerate estranee all’oggetto del provvedimento. Ad esito del parere della Commissione 5ª, è stato deliberato lo stralcio di tre disposizioni, che costituiranno autonomi disegni di legge:

  • Articolo 13, comma 1, lettera b) (Disposizioni in materia di criptovalute – Tavolo permanente di controllo sulle cripto attività) – confluito nel Ddl S. 1689-bis;
  • Articolo 60, comma 10 (Disposizioni per garantire la funzionalità Amministrazioni pubbliche, Agenzie, Autorità amministrative indipendenti e Comitati – Autorità garante infanzia e adolescenza) – confluito nel Ddl S. 1689-ter;
  • Art. 89 (Misure in materia di patrocinio obbligatorio dell’Avvocatura Generale dello Stato e di litisconsorzio necessario di cui all’articolo 5-bis del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119) – confluito nel Ddl 1689-quater.

Il testo è stato asssegnato  alla Commissione 5ª (Programmazione economica, bilancio) del Senato il 30 ottobre 2025, non ancora iniziato l'esame.

Fonte:

(ResocontoParere Commissione Bilancio)

 

• Nella seduta del 5 novembre 2025 della Commissione 5ª è' stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti  alle ore 10.00 di venerdì 14 novembre 2025.

Sono stati  stati nominati i seguenti relatori:

  • Sen. Guido Quintino Liris (FdI)
  • Sen. Dario Damiani (FI)
  • Sen. Claudio Borghi (Lega)
  • Sen. Mario Borghese (NM)

• Il 6 novembre  2025 la Commissione 5ª ha concluso l’attività conoscitiva sul testo con l’audizione del Ministro dell'Economia e delle Finanze, On. Giorgetti.

• L’Ufficio di Presidenza della Commissione 5ª avrebbe definito, nella seduta dell'11 dicembre 2025, la tempistica e le modalità d’esame di massima del provvedimeno. In particolare, nel corso della riunione pomeridiana dell'11 novembre 2025, l’Ufficio di Presidenza avrebbe stabilito di individuare 400 emendamenti da segnalare, la cui ripartizione sarebbe attesa per domani. A questo riguardo, l’intenzione del Governo sarebbe di non procedere ad una suddivisione aritmetica tra i partiti, al fine di consentire margini più ampi ai Gruppi più piccoli.

Inoltre, sarebbe stata quindi definita la scadenza per l’indicazione delle proposte segnalate da parte dei Gruppi, nei seguenti termini:

  • Martedì 18 novembre per i Gruppi parlamentari maggiori;
  • Mercoledì 19 novembre per i Gruppi parlamentari più piccoli.

La tempistica definita oggi prevederebbe inoltre che tra lunedì 24 novembre 2025 e martedì 2 dicembre 2025 si svolgerà l’istruttoria del Governo sulle proposte segnalate, e successivamente, da mercoledì 3 dicembre 2025, dovrebbero essere avviate le votazioni in Commissione  5ªsugli emendamenti. Rimarrebbe quindi confermato l’obiettivo di far approdare il testo in Aula lunedì 15 dicembre 2025.

• Nella seduta dell'11 novembre 2025 della Commissione 5ª è stato avviato l’esame in prima lettura del provvedimento. I Relatori, Sen. Borghi (Lega) e Liris (FdI) ne hanno illustrato; il Presidente, Sen. Calandrini (FdI), ha dunque aperto la discussione generale e ricordato il termine per la presentazione degli emendamenti, fissato alle ore 10 del prossimo venerdì 14 novembre. Alla luce dell’alto numero di emendamenti previsti, la Commissione ha deliberato di adottare il c.d. metodo delle segnalazioni, stabilendo di individuare un totale di 400 emendamenti da segnalare, la cui ripartizione sarebbe attesa per domani. Da quanto si apprende, l’Ufficio di Presidenza dalla Commissione avrebbe quindi stabilito il seguente timing per il prosieguo dell’esame del provvedimento:

  • Termine segnalazioni Gruppi parlamentari maggiori – Martedì 18 novembre 2025;
  • Termine segnalazioni Gruppi parlamentari più piccoli – Mercoledì 19 novembre 2025;
  • Istruttoria Governo su segnalati – Da lunedì 24 novembre a martedì 2 dicembre 2025;
  • Votazioni in Commissione Bilancio – Da mercoledì 3 dicembre 2025;
  • Esame in Aula al Senato – Da lunedì 15 dicembre 2025.

La Commissione tornerà a riunirsi già oggi per il seguito della discussione generale.

Fonte:

(Resoconto)

• Nella seduta del 18 novembre 2025 della Commissione 5ª è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento.  E' stato illustrato il fascicolo delle proposte emendative, recante 5743 emendamenti e 51 ordini del giorno. Sono state presentate, inoltre, 34 riformulazioni e ritirati 4 emendamenti. Il termine per la presentazione delle segnalazioni è stato rinviato ad 19  novembre, alle ore 16.

Fonte:

(ResocontoFascicolo emendamenti)

Riformulazioni agli emendamenti presentati al Ddl Bilancio 2026. In particolare, sono pervenute 8 riformulazioni riguardanti i seguenti temi:  

  • 23.11 (T2) Romeo (Lega) che include anche i debiti richiesti a seguito di accertamento nell'ambito della procedura di riscossione. Agli oneri si fa fronte anche mediante un ulteriore incremento, da due a tre punti percentuali, dell'aumento dell'IRAP a carico degli enti creditizi e delle imprese di assicurazione previsto dall'Articolo 21;
  • 40.0.24 (T2) Minasi (Lega) in materia di cassa integrazione;
  • 43.6 (T2) Murelli (Lega) in materia di requisiti di accesso al sistema pensionistico;
  • 54.8 (T2) Campione (FdI) relativo al ruolo dell’Italia quale Paese guida nelle politiche globali per la parità di genere e l’emancipazione femminile;
  • 64.0.40 (T2) Lisei (Lega) in materia di sostegno all'assistenza medico-specialistica a domicilio dei malati di tumore;
  • 71.0.6 Zaffini (FdI) in materia di misure urgenti per il personale sanitario;
  • 98.0.50 (T2) Nocco (FdI) riguardante il contributo per la promozione delle città di tradizione ceramica;
  • 112.49 (T2) Testor (Lega) in materia di interventi effettuati su immobili danneggiati dagli eventi sismici.

• Nella seduta del 2 dicembre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono state dichiarate inammissibili per materia 4 proposte e per copertura 16. E' stata comunicata la possibilità di sostituire gli emendamenti segnalati dichiarati inammissibili entro le 15 di oggi. Presentate inoltre 17 riformulazioni:

    • 40.0.15 (T2) (Non precedentemente segnalato) Lotito (FI) – NUMERO VERDE DIGITALE PA – Dispone l’istituzione di un numero verde digitale per l’assistenza all’uso degli strumenti digitali della PA (SPID, CIE, PagoPA, App IO). Il numero sarà realizzato da Invitalia, sulla base di un atto convenzionale stipulato con Ministero del Lavoro e DTD. La misura è coperta mediante riduzione delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese di call center.
    • 60.0.12 (T2) Russo (FdI) – RECLUTAMENTO PA MIN INTERNO – Aumenta di 800 unità il personale del Ministero dell’Interno, con riferimento alla trattazione delle problematiche connesse alla gestione dei flussi migratori.  A tal fine si autorizza la spesa di 31.961.976 euro a decorrere dal 2026 per gli oneri assunzionali e di 1.623.188 euro dal 2026 per il compenso del lavoro straordinario e 672.000 euro per il 2025. Per le procedure concorsuali si autorizza la spesa di 996.000 euro per l'anno 2026. Per le procedure concorsuali, costituisce titolo di preferenza l’aver prestato nell’ultimo quinquenni per almeno un anno entro il 31 dicembre 2025 attività con contratto a termine, anche per il tramite di agenzie di lavoro interinale, in compiti amministrativi connessi alla gestione dei flussi migratori per le corrispondenti esigenze del Ministero dell'interno. Per questo sono stanziati 35.253.164 euro per l'anno 2026 e euro 34.257.164 annui a decorrere dall'anno 2027. Agli oneri, pari a 27, 2 milioni di euro per l'anno 2026, 27,2 milioni di euro per l'anno 2027 e 27,2 milioni di euro per l'anno 2028 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica.
    • 67.1 (T3) Gelmetti (FdI) – TARIFFE PRESTAZIONI OSPEDALIERE – Modifica il finanziamento destinato alle tariffe per la remunerazione delle prestazioni ospedaliere per acuti e di assistenza specialistica ambulatoriale, stabilendo che le risorse siano pari a 550 milioni di euro per i DRG post-acuzie e 800 milioni di euro per i DRG per acuti. Introduce inoltre un incremento annuale delle risorse, a decorrere dal 2028, sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, precisando gli oneri derivanti da tale adeguamento per il periodo 2028-2035 e individuando come copertura la corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica.
    • 69.0.10 (T2) Zaffini (FdI) – PERSONALE INFERMIERISTICO STRUTTURE PRIVATE – Prevede che l'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali comunali e regionali con aliquota pari al 5 per cento si applica anche ai compensi per lavoro straordinario del CCNL vigente per il personale dipendente delle strutture sanitarie associate all'Aiop e all'Aris, delle RSA, e delle altre strutture residenziali e socio-assistenziali associate all'Aiop, erogati agli infermieri dipendenti dalle strutture sanitarie e socio-sanitarie private accreditate. Specifica che l'imposta sostitutiva è applicata dal sostituto di imposta ai compensi erogati dall'anno 2026. Gli oneri sono di 27 milioni di euro a decorrere dall’anno 2026 e per la copertura si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica.
    • 69.0.12 (T2) Ronzulli (FI) – MISURE PERSONALE INFERMIERISTICO STRUTTURE PRIVATE – Dispone che l'imposta sostitutiva sul reddito con aliquota pari a 5% si applica anche al lavoro straordinario per il personale dipendente delle strutture sanitarie associate all'Aiop e all'Aris e per il personale dipendente delle RSA e delle altre strutture residenziali e socio-assistenziali associate all'Aiop, erogati agli infermieri dipendenti dalle strutture sanitarie e socio-sanitarie private accreditate. Essa si applica al sostituto d'imposta ai compensi erogati dall'anno 2026. Agli oneri, pari a 13,2 milioni di euro nell'anno 2026, 14,4 milioni di euro nell'anno 2027 e 14,3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2028,  13,2 milioni di euro nell'anno 2026 e 14,4 milioni di euro nell'anno 2027 a valere sullo stanziamento per il rifinanziamento del SSN.
    • 69.0.12 (T3) Ronzulli (FI) – IMPOSTA SOSTITUTIVE PERSONALE INFERMIERISTICO – Dispone che l'imposta sostitutiva sul reddito con aliquota pari a 5% si applica anche al lavoro straordinario per il personale dipendente delle strutture sanitarie associate all'Aiop e all'Aris e per il personale dipendente delle RSA e delle altre strutture residenziali e socioassistenziali associate all'Aiop, erogati agli infermieri dipendenti dalle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate. Essa si applica al sostituto d'imposta ai compensi erogati dall'anno 2026. Agli oneri, valutati in 13,2 milioni di euro nell'anno 2026, 14,4 milioni di euro nell'anno 2027 e 14,3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2028 si provvede, quanto a 13,2 milioni di euro nell'anno 2026 e 14,4 milioni di euro nell'anno 2027, con le risorse incrementali per il rifinanziamento del SSN; quanto a 14,3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2028, a valere sullo stanziamento destinato al finanziamento delle spese per Alzheimer e altre patologie di demenza senile.
    • 69.0.26 (T3) Zaffini (FdI) – DIRIGENZA MINISTERO DELLA SALUTE – Prevede che i dirigenti del Ministero della Salute con professionalità sanitaria e quelli successivamente inquadrati nelle corrispondenti qualifiche o in una delle qualifiche delle professioni sanitarie siano collocati nel ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della salute. Stabilisce inoltre che a tali dirigenti si applichino le disposizioni dei contratti collettivi vigenti dell’area funzioni centrali relative ai dirigenti sanitari del Ministero e che sia loro attribuito il trattamento economico previsto per i dirigenti sanitari con profili diversi da medico e veterinario. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stato di previsione del Ministero della Salute.
    • 94.88 (T3) Marti (Lega) – DEROGA ESCLUSIONE IMPATTO AMBIENTALE IMPRESE ENERGIVORE – L’emendamento stabilisce che, per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025 da imprese rientranti, per l'anno 2024 o per l'anno 2025, nell'elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica o di gas naturale istituiti presso la CSEA, in deroga alla normativa di riferimento, non opera l'esclusione rivolta alle attività a forte impatto ambientale. Prevede altresì che i titoli di efficienza energetici concessi alle imprese ed alle Esco si intendono cumulabili con il suddetto credito di imposta, anche ove riferiti ai medesimi progetti, senza che al numero di tali Titoli si applichi alcuna riduzione. Rimanda, inoltre, l’attuazione della misura ad un apposito decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy. Infine, autorizza la spesa di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2030, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica
    • 107.0.75 (T3) Lotito (FI) – INCREMENTO FONDO VALORIZZAZIONE UNIVERSITA’  VOCAZIONE COLLEGIALE – L’emendamento dispone l’incremento, nella misura di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, del Fondo per la valorizzazione delle università a vocazione collegiale, ripartito per una quota del 50 per cento, in ragione del rapporto tra gli studenti iscritti all'ateneo e i posti riservati nei collegi agli studenti iscritti all'ateneo e, per una quota del 50 per cento, in ragione dell'impegno economico sostenuto per la formazione degli studenti collegiali, delle caratteristiche organizzative, nonché della polifunzionalità degli spazi disponibili e dei servizi offerti dai collegi. Restano esclusi gli istituti di istruzione superiore a ordinamento speciale e le istituzioni della formazione superiore che ricevono ordinariamente contributi dallo Stato per il sostegno alla residenzialità. Attribuisce, inoltre, agli istituti ad ordinamento speciale, un contributo ad incremento della quota base del Fondo di funzionamento ordinario, in misura pari a 2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2026. Ai maggiori oneri derivanti dall’attuazione della misura, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della Missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2026, nonché del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.
    • 111.0.3 (T2) Dreosto (Lega) – MISURE DI POTENZIAMENTO SERVIZIO IDRICO INTEGRATO – L’emendamento introduce un articolo aggiuntivo volto a autorizzare la spesa di euro 10 milioni annui per ciascuno degli anni 2026 e 2027 in favore del gestore del servizio idrico "Livenza Tagliamento Acque Spa", al fine di realizzare interventi finalizzati alla riduzione degli impatti antropici sui corsi d'acqua nelle Regioni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, nonché per potenziare le reti del servizio idrico integrato. Reca inoltre la copertura finanziaria a valere sulla dotazione aggiuntiva del Fondo di sviluppo e coesione, nei limiti delle risorse disponibili non ancora assegnate. Le risorse sono assegnate al medesimo ente gestore con delibera del CIPESS, previa approvazione dell'elenco degli interventi e dei relativi cronoprogrammi.

 Da ultimo, la Commissione  5ª dovrebbe avviare le votazioni sulle proposte emendative a partire da martedì 9 dicembre, posticipate anche per permettere lo svolgimento di alcuni incontri bilaterali tra i Gruppi, a partire da Fratelli d’Italia, e gli esponenti del Governo per fare il punto sugli emendamenti.

Fonte:

(ResocontoRiformulazioniScheda di seduta

• Nella seduta del 3 dicembre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono state presentate oltre 50 riformulazioni, consultabili in calce. L' illustrazione degli emendamenti si concluderà nella seduta di oggi, quando è previsto anche un incontro informale con il Governo per affrontare i temi comuni. Sono attesi i pareri dell’Esecutivo entro la prossima settimana, le votazioni dovrebbero iniziare tra giovedì 11 e venerdì 12 dicembre 2025, in vista dell’approdo del testo in Aula tra il 15 e il 16 dicembre 2025.

Sono state revocate le dichiarazioni di inammissibilità per materia di due emendamenti:

  • 25.0.2 Lotito (FI) – IVA ACQUISTO TARTUFI – Prevede che il soggetto passivo IVA, che acquista i tartufi presso i raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi e quelli di piante officinali spontanee, deve emettere autofattura e versare la relativa imposta. L’autofattura deve riportare quantità e qualità del prodotto, prezzo, data di raccolta e provenienza. Resta fermo il diritto alla detrazione dell’IVA assolta, secondo le regole generali previste per i beni e servizi utilizzati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione.
  • 99.0.100 Durnwalder (Aut.) – RIFIUTI AZIENDE AGRICOLE – Dispone che nel caso di movimentazione dei rifiuti tra fondi appartenenti alla medesima azienda agricola, non considerabile trasporto di rifiuti, questi rifiuti debbano considerarsi rifiuti, per fictio juris,  prodotti direttamente dalla cooperativa e/o dal consorzio.

E' stata presentata, inoltre, la seguente riformulazione:

  • 96.0.13 (T2) Durnwalder (Aut.) – DISTRETTI DEL CIBO – Reca l‘introduzione di un articolo aggiunto che dispone l’incremento della spesa per il sostengo e il consolidamento dei distretti del cibo a 1.400.000 euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028. Prevede, di conseguenza, che agli oneri si provveda mediante il fondo iscritto nello stato di previsione del MEF volto al potenziamento delle finalità istituzionali delle amministrazioni.

Infine, è stato ritirato l’emendamento 78.20 Zaffini (FdI), che reca un’interpretazione della disposizione relativa alla quota minima spettante ai farmacisti sul prezzo di vendita al pubblico.

Fonte:

(Resoconto (I-II) – Riformulazioni (I-II))

• Nella seduta del 9 dicembre 2025 la Commissione 5ª ha aggiornato la tempestica  del provvedimento:

  • Mercoledì 10 dicembre  e giovedì 11 dicembre 2025 – sono previsti ulteriori incontri bilaterali tra i gruppi parlamentari e il Governo sugli emendamenti segnalati, nonché sui temi comuni – orari e dettagli ancora da definire;
  • Giovedì 11 dicembre  e venerdì 12 dicembre 2025 – sarebbero attesi gli emendamenti del Governo e dei Relatori, all’interno dei quali potrebbero essere inclusi – seppur ancora in definizione – i seguenti temi:  
    • Art. 18 su Dividendi – doppia possibilità per accedere alla PEX, partecipazione al 5% (invece che al 10% come previsto dal testo attuale della LdB) o partecipazione di valore pari ad almeno €500 mila;
    • Art. 21 su aumento IRAP – esclusione di holding industriali, SICAV, SIM e SGR dall’aumento di due punti dell’aliquota IRAP per banche ed assicurazioni;
    • Tobin Tax (FTT) – approvazione emendamento 31.0.2 di Russo (FdI) che aumenta la FTT in tre tappe annuali – attualmente al 2 per mille, nel 2027 pari al 3 per mille, nel 2028 pari al 3,5 e nel 2029 pari al 4 per mille, con possibile anticipo dell’aumento anche al 2026 per compensare le minori entrate dettate da nuovo art. 18 sui dividendi;
    • Polizze infortunio conducente – aumento dell’aliquota applicata sulle polizze per gli infortuni e l’assistenza del conducente dal 2,5% al 12,5% a partire dal 2026;
    • Affitti brevi – ritorno della cedolare secca al 21% per il primo immobile e riduzione da 5 a 3 della soglia da cui scatta l’attivitià di impresa;
    • Iperammortamento – estensione della deduzione per l’acquisto dei beni strumentali fino al 30/09/2028;  
    • Compensazione contributi – eliminazione della norma che prevede il blocco della compensazione fra i bonus fiscali agevolativi e i contributi INPS e INAIL;  
    • Rottamazione – riduzione del tasso di interesse previsto per la rateizzazione, dal 4% annuo ordinario al 3%;
    • Sismabonus – oltre alla proroga al 2026 per l’utilizzo del bonus al 110% per le pratiche avviate entro il 30/03/24, si prevede un contributo diretto per i contribuenti che non hanno capienza fiscale per utilizzare le detrazioni.
  • Sabato 13 dicembre e domenica 14 dicembre 2025 – avvio delle votazioni sugli emendamenti e conferimento del mandato ai Relatori entro la giornata di domenica;
  • Lunedì 15 dicembre 2025 – approdo in Aula per l’approvazione prima lettura.

N.B.:

Le tempistiche potrebbero subire variazioni o slittamenti in base agli accordi che verranno raggiunti.

Aggiornamento tempistica, del 15 dicembre 2025:

La seduta  della Commissione 5ª del 13 dicembre 2025, alle ore 23.00 è stata sconvocata.

L'Ufficio di Presidenza integrato della Commissione 5ª è convocato lunedì 15 dicembre 2025, alle ore 13.00, presso l'aula della 5ª Commissione.

La Commissione 5ª è ulteriormente convocata:

- lunedì 15 dicembre 2025, alle ore 14.00 e alle ore 21.00;

- martedì 16 dicembre 2025, alle ore 9.00, alle ore 14,30 e alle ore 21.00;

- mercoledì 17 dicembre 2025, alle ore 9.00, alle ore 14,30 e alle ore 21.00;

- giovedì 18 dicembre 2025, alle ore 9.00, alle ore 14,30 e alle ore 21.00;

- venerdì 19 dicembre 2025, alle ore 9, alle ore 14,30 e alle ore 21.00;

- sabato 20 dicembre 2025, alle ore 9.00,

Le suindicate riunioni si svolgeranno presso l'aula della 5ª Commissione.

• Nella seduta del 15 dicembre 2025 la Commissione 5ª ha proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono state depositate ufficialmente tutte le riformulazioni elaborate dal Governo,  tra cui la proposta 1.1 (T3) Malan (FdI) in materia di riserve auree della Banca d’Italia e presentati diversi subemendamenti, sia alle riformulazioni che agli emendamenti del Governo. In via eccezionale, è stato stabilito il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti alle suddette riformulazioni per oggi, 16 dicembre 2025, alle ore 21.00, ad eccezione della proposta 1.1 (T3) Malan (FdI). L'esame del provvedimento è rinviato alla seduta del 16 dicembre 2025, con i voti che dovrebbero essere avviati in serata.

Fonte:

(Resoconto (III) – Emendamenti, riformulazioni e subemendamenti (III))

• Nella seduta del 17 dicembre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento.  Sono stati approvati 55 emendamenti. Sono pervenuti inoltre diversi subemendamenti alle proposte del Governo in materia di sostegno alle imprese e giustizia tributaria, nonché alcune riformulazioni. Infine, sono state ritirate e trasformate in Odg alcune proposte e revocata una inammissibilità per materia.  Il seguito delle votazioni rinviato alle 14.30 del 18 dicembre 2025.

Fonte:

(ResocontoScheda di seduta notturnaSubemendamenti, riformulazioni e Odg)

• Nella seduta del 18 dicembre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono stati approvati 55 emendamenti,. Sono pervenuti inoltre diversi subemendamenti alle proposte del Governo in materia di sostegno alle imprese e giustizia tributaria, nonché alcune riformulazioni. Infine, ritirate e trasformate in Odg alcune proposte e revocata una inammissibilità per materia. Seguito delle votazioni rinviato alle 14.30 del 19 dicembre 2025.

Fonte:

(Resoconto – Scheda di seduta notturna – Subemendamenti, riformulazioni e Odg)

 

• Nella seduta del 20 dicembre 2025 la Commissione 5ª ha concluso l’esame degli emendamenti del provvedimento ed è stato conferito il mandato ai relatori Guido Liris (FdI), Dario Damiani (FI), Claudio Borghi (Lega) e Mario Borghese (NM) a conferire favorevolmente in Aula.

Il testo approderà in Aula lunedì 22 dicembre 2025.  Le dichiarazioni di voto sono attese per martedì 23 dicembre 2025, per la relativa approvazione prevista nel pomeriggio dello stesso giorno. 

 

 

Si è svolta l'audizione presso la Commissione 5ª del Senato della Repubblica il 5 novembre 2025, nel corso della quale è stato sintetizzato  il documento, che è stato approvato il 6 novembre 2025.

Dal Canale youtube della Conferenza delle Regioni

Atto Senato n. 1689 - XIX Legislatura

Dossier parlamentari disponibili per il provvedimento

2 dicembre 2025

Infografica - Spesa netta

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Testo correlato 1689 (TOMO II - ERRATA CORRIGE) - (Sostituzione articolo 151)

Testo correlato 1689 (TOMO III) - Stati di previsione

Testo correlato 1689 (TABELLA 1 - PARTE I) - Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 1 - PARTE II) - Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 2 - PARTE I) - Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 2 - PARTE II) - Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 2 - PARTE III) - Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 3) - Stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 4) - Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 5) - Stato di previsione del Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 6) - Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 7) - Stato di previsione del Ministero dell'istruzione e del merito per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 8 - PARTE I) - Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 8 - PARTE II) - Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 9) - Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 10 - PARTE I) - Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 10 - PARTE II) - Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 11) - Stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 12 - PARTE I) - Stato di previsione del Ministero della difesa per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 12 - PARTE II) - Stato di previsione del Ministero della difesa per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 13) - Stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 14 - PARTE I) - Stato di previsione del Ministero della cultura per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 14 - PARTE II) - Stato di previsione del Ministero della cultura per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 15) - Stato di previsione del Ministero della salute per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Testo correlato 1689 (TABELLA 16) - Stato di previsione del Ministero del turismo per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028

Volume IV Stati di previsione dei Ministeri

• In allegato, il fascicolo delle proposte emendative del Governo al Ddl Bilancio 2026 , comprensivo dei relativi subemendamenti pervenuti alla scadenza fissata per il 12 dicembre 2025 alle ore 18.00.  La Commissione 5ª ha stabilito di fissare alle ore 12.00 di  sabato 13 dicembre 2025, il termine per la presentazione di subemendamenti alle riformulazioni presentate nel corso del 12 dicembre 2025.

• In allegato, il fascicolo delle riformulazioni presentate dal Governo – i cui testi erano già stati presentati il 12 dicembre 2025 – al provvedimento, nonché i relativi subemendamenti, pervenuti alla scadenza fissata per domenica 13 dicembre 2025, alle ore 12.00.

• In allegato, il nuovo emendamento del Governo (115.1000) presentato il 15 dicembre 2025 al provvedimento, vertente sui temi, tra gli altri, della fiscalità delle Regioni e sul Fondo di solidarietà comunale per Roma Capitale.

• In allegato, nuove e ulteriori riformulazioni elaborate dal Governo al provvedimento, con le relative analisi.

Si  evidenziano quelle di maggiore interesse:

  • Articolo 62-quater – RIQUALIFICAZIONE PIETRALATA (ROMA)

Ad esito dell’Ufficio di Presidenza tenutosi il 15 dicembre 2025, alle 13.00  – che ha visto la partecipazione del Ministro Giorgetti e dei Sottosegretari al MEF Freni e Savino – la Commissione 5ª  si riunirà a partire dal 16 dicembre 2025, in vista dell’inizio delle votazioni sugli emendamenti, che potrebbero prendere il via a partire dalla sera stessa e che proseguiranno per tutta la settimana corrente.

• In allegato, il nuovo emendamento del Governo al provvedimento,  contenente misure a favore delle imprese – con un valore stimato di 3,5 miliardi di euro – in particolare sulla ZES, l’iperammortamento, il PNRR e la previdenza complementare. 

Ad esito della Conferenza dei Capigruppo, la Commissione 5ª si riunirà nuovamente a partire dal primo pomeriggio del 16 dicembre 2025, quando l’emendamento dell’Esecutivo verrà formalmente presentato, con le votazioni che potrebbero essere avviate in serata.

• Nella seduta del 16 dicembre 2025 la Commissione 5ª ha proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono state presentate circa 40 riformulazioni e approvati 32 emendamenti in materia di enti locali. Nel corso della giornata di ieri, è stato presentato l’emendamento del Governo 4.1000, contenente misure a favore delle imprese – con un valore stimato di 3,5 miliardi di euro – in particolare sulla ZES, l’iperammortamento, il PNRR e la previdenza complementare, di cui trasmettiamo l’analisi in allegato. La Commissione ha fissato il termine per la presentazione di subemendamenti alle ore 18.00 del 17 dicembre 2025.

 

Sono state avviate le votazioni a partire dalle proposte emendative sui cosiddetti temi comuni e approvati 32 emendamenti al netto degli identici. Di seguito l'analisi completa:

  • 117.0.6 e id. Calandrini (FdI) – INTESA REGIONI – GOVERNO – Prevede che in relazione agli effetti finanziari conseguenti alle misure in materia fiscale contenuti nella presente manovra, nel caso di perdite di gettito delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, il Governo e le autonomie speciali promuovono entro il 30 aprile 2026 un'intesa come previsto a legislazione vigente nel caso di perdita di gettito delle regioni a statuto speciale e delle province autonome.
  • 63.67 (T4) Romeo (Lega) e id. – RIFINANZIAMENTO SSN – Prevede che la disposizione relativa all’autorizzazione alle regioni ad iscrivere, nel bilancio dell'esercizio di riferimento, l'ultimo valore annuale assegnato in esercizi precedenti, entri in vigore il giorno stesso della pubblicazione della legge. Dispone altresì che per la determinazione dei fabbisogni sanitari standard regionali degli anni 2025 e 2026 sono regioni di riferimento le stesse regioni indicate per la determinazione dei fabbisogni sanitari standard regionali per l'anno 2024.

Fonte

Scheda di seduta (III) – Resoconto non disponibile

Proposte emendative di maggiore interesse, tutti in materia di enti locali:

 

    • 56.4 Magni (AVS) – SOSTEGNO ABITATIVO GENITORI SEPARATI; CONFERENZA UNIFICATA – Dispone che la definizione dei criteri e delle modalità per l'erogazione dei contributi per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati avvenga previa intesa in Conferenza Unificata.
    • 63.67 (T4) Romeo (Lega) e id. – RIFINANZIAMENTO SSN – Prevede che la disposizione relativa al autorizzazione alle regioni ad iscrivere, nel bilancio dell'esercizio di riferimento, l'ultimo valore annuale assegnato in esercizi precedenti, entri in vigore il giorno stesso della pubblicazione della legge. Dispone altresì che per la determinazione dei fabbisogni sanitari standard regionali degli anni 2025 e 2026 sono regioni di riferimento le stesse regioni indicate per la determinazione dei fabbisogni sanitari standard regionali per l'anno 2024.
    • 65.7 Manca (PD) – PIANO SALUTE MENTALE; CONFERENZA UNIFICATA – Dispone che gli importi destinati al PANSM siano ripartiti sentita la Conferenza Unificata.
    • 112.6 Manca (PD) – COMMISSARIO STRAORDINARIO EMILIA ROMAGNA – Dispone che il Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori della regione Emilia-Romagna colpiti dal sisma del 2012 subentri anche in tutti procedimenti giurisdizionali pendenti e/o non definitivi e in tutti i rapporti comunque connessi. Prevede altresì che il Commissario straordinario si avvalga in continuità del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato.
    • 112.15 (T3) Sigismondi (FdI) – FONDI RICOSTRUZIONE – Per accelerare il processo di ricostruzione sono stanziati 2 milioni di euro per il personale amministrativo contabile e 1 milioni di euro per le altre spese di funzionamento degli Uffici speciali regionali. Dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale, il personale in comando, distacco, fuori ruolo è automaticamente prorogato fino al 31 dicembre 2026. Quindi il Fondo per il potenziamento delle finalità istituzionali delle amministrazioni dello Stato è ridotto di 485 mila euro per il 2026.
    • 112.21 (T2) Sigismondi (FdI) – CONTRIBUTO RICOSTRUZIONE – Dispone che per le persone dei territori colpiti da eventi sismici è riconosciuto, nel limite di 2,5 milioni di euro per l'anno 2026, un contributo denominato "Contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione", a condizione che l'abitazione abbia formato oggetto di domanda di contributo per gli interventi per il ripristino con miglioramento o adeguamento sismico oppure per la ricostruzione ovvero di manifestazione di volontà a presentare richiesta di contributo. Le risorse non utilizzate entro il 31 dicembre 2026 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato e rimangono acquisite all'erario.
    • 112.33 Pirovano (Lega) – COMMISSARIO STRAORDINARIO CRISI IDRICA – Reca modifiche di coordinamento.
    • 112.35 Bergesio (Lega) – CABINA DI REGIA CRISI IDRICA – Per l’esercizio delle funzioni della Cabina di regia per la crisi idrica le risorse pari a 150mila euro sono autorizzate per ciascuno degli anni 2024, 2025, 2026 e 2027. Agli oneri si provvedere mediante corrisponde riduzione del Fondo esigenze indifferibili.
    • 112.63 (testo 2) Sigismondi (FdI) – RICOSTRUZIONE TERRITORI COLPITI DAL SISMA; AUTORIZZAZIONE ASSUNZIONI – Al fine di consentire la stabilizzazione del personale impiegato nella ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016, gli Uffici speciali per la ricostruzione, nelle regioni, negli enti locali, nelle unioni di comuni interessate e negli enti parco nazionali coinvolti sono autorizzati ad assumere a tempo indeterminato personale non dirigenziale che era stato reclutato a tempo determinato tramite procedure concorsuali o selettive e che risulta in servizio alla data di entrata in vigore della legge. Per poter essere stabilizzati, i lavoratori devono aver maturato almeno tre anni di servizio, anche non continuativi e anche con contratti diversi, purché svolti nelle stesse attività legate alla ricostruzione. Inoltre, viene chiarito le assunzioni a tempo indeterminato non sono illimitate, ma che possono avvenire solo nei limiti delle risorse liberate dalle cessazioni dal servizio di personale già stabilizzato in precedenza con una specifica norma del 2020. Infine, viene modificata la disciplina sulle incompatibilità degli incarichi pubblici, stabilendo che le regole generali non si applicano quando l’incarico ha natura straordinaria, temporanea o commissariale, anche se comporta poteri di indirizzo, amministrazione, direzione o vigilanza
    • 112.77 (testo 3) Nicita (PD) – TAVOLO TECNICO SISMA; PROROGA – Proroga al 31 dicembre 2026 i lavori del Tavolo tecnico per la verifica e l’attuazione delle disposizioni relative agli interventi conseguenti al sisma del 1990.
    • 112.0.34 (testo 2) Romeo (FdI) e id. – ROCCE DA SCAVO – Tra le disposizioni concernenti la disciplina semplificata per la gestione delle terre e delle rocce da scavo include anche i residui di lavorazione di materiali lapidei, le terre e rocce da scavo provenienti da affioramenti geologici naturali contenenti amianto e i sedimenti escavati negli alvei dei corpi idrici superficiali e del reticolo idrografico, in zone golenali di corsi d'acqua, di spiagge, di fondali lacustri e di invasi artificiali, nonché di fondali marini e portuali, derivanti da attività finalizzate alla realizzazione di un'opera.
    • 112.0.44 Lotito (FI) – ENTI ESPONENZIALI – Stabilisce che la costituzione degli enti esponenziali da parte delle popolazioni interessate, se non già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, avvenga tramite specifica procedura di cui alla Legge relativa alla costituzione dei Comitati per l’amministrazione separata dei beni civici frazionali.
    • 115.5 (T2) Manca (PD) e id – TAVOLO MEF COMUNI IN DISAVANZO – Prevede che con decreto MEF venga istituito un tavolo tecnico presso il medesimo Ministero composto da due rappresentanti del MEF, un rappresentante del Ministero dell'interno e da due rappresentanti di ANCI. Il tavolo ha lo scopo di verificare le modalità con cui i comuni con popolazione superiore a 20 mila abitanti, in disavanzo di amministrazione e con incidenza del fondo anticipazioni di liquidità accantonato nel risultato di amministrazione dell'esercizio 2024 non inferiore al 30% del disavanzo complessivo e non inferiore al 30% della somma delle spese correnti e delle spese per rimborso prestiti, possono accedere alle disposizioni che prevedono che dal 1 gennaio 2026 venga cancellato il debito delle regioni nei confronti dello Stato riguardante le anticipazioni di liquidità.
    • 116.0.2 (T2) Garavaglia (Lega) – INVESTIMENTI TERRITORIALI – Prevede che in considerazione delle regole della nuova governance economica europea applicate agli enti territoriali, a decorrere dall'anno 2027, le disposizioni che prevedono che l’indicatore di virtuosità si applichi tenendo conto dei surplus di spesa rispetto agli obiettivi programmati dal patto di stabilità interno, si applichino in riferimento al conseguimento, negli esercizi a partire dal 2025, dell’equilibrio finanziario che presenti un saldo non negativo tra le entrate e le spese di competenza finanziaria del bilancio, comprensivo dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione e del recupero del disavanzo di amministrazione e degli utilizzi del fondo pluriennale vincolato, al netto delle entrate vincolate e accantonate non utilizzate nel corso dell'esercizio.
    • 117.2 Manca (PD) e id. – ALIQUOTE ADDIZIONALE COMUNALE – Estende al 2028 le misure che prevedono che nelle more del riordino della fiscalità degli enti territoriali, i comuni possono determinare aliquote differenziate dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche. Estende al 2026 le disposizioni che dispongono che il termine per approvare gli scaglioni di reddito e le aliquote necessarie al fine del presente articolo sia fissato al 15 aprile. Infine, estende al 2028 la norma che prevede che se i comuni non hanno presentato la deliberazione di modifica degli scaglioni e delle aliquote dell'addizionale comunale, l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche si applica sulla base degli scaglioni di reddito e delle aliquote già vigenti in ciascun ente nell'anno precedente a quello di riferimento.
    • 117.0.6 e id. Calandrini (FdI) – INTESA REGIONI – GOVERNO – Prevede che in relazione agli effetti finanziari conseguenti alle misure in materia fiscale contenuti nella presente manovra, nel caso di perdite di gettito delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, il Governo e le autonomie speciali promuovono entro il 30 aprile 2026 un'intesa come previsto a legislazione vigente nel caso di perdita di gettito delle regioni a statuto speciale e delle province autonome.
    • 118.2 (T2) e id. Manca (PD) – UTILIZZO RISORSE ACCANTONATE FONDO PLURIENNALE VINCOLATO – Interviene sulla normativa relativa alla conservazione del fondo pluriennale vincolato per le spese non ancora impegnate. In particolare, prevede che, al fine di favorire la tempestiva realizzazione dei contratti sottosoglia, al termine dell’esercizio le risorse accantonate nel fondo pluriennale vincolato per il finanziamento di spese non ancora impegnate per la realizzazione di investimenti sono interamente conservate nel fondo pluriennale vincolato determinato in sede di rendiconto, a condizione che siano state interamente accettate le entrate che costituiscono la copertura dell’intera spesa di investimento e che sia stata completata la verifica del progetto di fattibilità tecnico economica e formalmente affidata la progettazione esecutiva. Nell’esercizio successivo in assenza di aggiudicazione delle procedure di affidamento dell’opera, le risorse accettate ma non ancora impegnate confluiscono nel risultato di amministrazione disponibile in vista della riprogrammazione dell’intervento in conto capitale, con conseguente riduzione del fondo pluriennale.
    • 119.12 (T2) e id. Manca (PD) – INTERESSI MASSA PASSIVA – Integra la disciplina relativa alle conseguenze della dichiarazione di dissesto, stabilendo che la misura degli interessi che maturano successivamente al rendiconto relativo alla liquidazione della massa passiva, applicabili ai crediti che residuano dalla gestione commissariale, si intenda fissata al tasso legale pro tempore vigente.
    • 120.38 e id. Gelmetti (FdI) – PROVINCE; SOPPRESSIONE DIVIETO RICORSO MUTUI SPESE CORRENTI – Sopprime due disposizioni della Legge di bilancio del 2014, le quali prevedono il divieto alle province delle Regioni a statuto ordinario di ricorrere a mutui per spese non rientranti nelle funzioni concernenti la gestione dell'edilizia scolastica, la costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente, per gli aspetti di competenza, nonché di effettuare spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza.
    • 120.57 e id. (T2) Pirro (M5S) – COMUNI; PROROGA TERMINE APPROVAZIONE PIANI FINANZIARI RIFIUTI – Dispone che, a decorrere dall’anno 2026, i Comuni possono approvare i piani finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani, le tariffe e i regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva entro il termine del 31 luglio di ciascun anno.
    • 120.58 (T2) Pirro (M5S) e id. – SPESE ENERGETICHE ENTI LOCALI – Proroga al 2026 le misure volte ad alleggerire gli oneri da indebitamento degli enti locali, consentendo l’impiego delle risorse per far fronte alle maggiori spese energetiche. Inoltre, estende al 2028 la facoltà per gli enti locali di utilizzare senza vincoli di destinazione le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione dei mutui e dal riacquisto di titoli obbligazionari, includendo anche le operazioni di sospensione della quota capitale di mutui e altre forme di prestito.
    • 120.0.1 Manca (PD) e id. – RIMBORSO PRESTITI; AVANZO AMMINISTRAZIONE – Stabilisce che il rimborso del prestito non debba avvenire esclusivamente mediante risorse derivanti dalla dismissione di cespiti patrimoniali disponibili, prevedendo altresì la possibilità di procedere all’estinzione anticipata utilizzando la quota libera dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente.
    • 122.1 (T2) Damante (M5S) e id. – DISSESTO FINANZIARIO; COMUNI – Dispone che è attribuita, per l’anno 2026, un’anticipazione fino all’importo massimo di 50 milioni, invece dei precedenti 25, ai comuni con popolazione di 20.000 abitanti, invece dei precedenti 7.000, calcolata alla fine del penultimo anno precedente alla dichiarazione di dissesto, per i comuni che hanno deliberato il dissesto finanziario a decorrere dal 1° gennaio 2017 e aderito alla procedura semplificata e per i quali l'organo straordinario di liquidazione non ha ancora approvato il rendiconto della gestione.
    • 122.0.6 (T2) Damante (M5S) e id. – AVANZO AMMINISTRAZIONE – Abroga le disposizioni per cui la quota libera dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente può essere utilizzato per il finanziamento di spese di investimento e per il finanziamento delle spese corrente a carattere non permanente. Dispone poi che può essere utilizzata sulla base delle specifiche necessità, per il finanziamento di spese correnti a carattere non permanente, per il finanziamento di spese di investimento e per l'estinzione anticipata di prestiti. Abroga altresì la disposizione per cui la quota libera dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente per il finanziamento delle spese correnti a carattere non permanente e per l'estinzione anticipata dei prestiti, disponendo che può essere utilizzata per il finanziamento di spese correnti a carattere non permanente, per il finanziamento di spese di investimento e per l'estinzione anticipata di prestiti.
    • 122.0.15 (T2) Gasparri (FI) e id. – CONCORSO SEGRETARI COMUNALI – Dispone che il Ministero dell’interno sia autorizzato ad iscrivere all’Albo dei Segretari comunali e provinciali anche i borsisti non vincitori che abbiano conseguito il punteggio minimo di idoneità al termine del corso-concorso indetto nel 2024.
    • 122.0.43 Tosato (Lega) e id. – BLOCCO TRASFERIMENTI – Dispone che fino al 31 dicembre 2028 non si applica il blocco dei trasferimenti dal Fondo di solidarietà comunale o da altri Fondi per investimenti dovuti agli enti locali in caso di mancata presentazione nei termini previsti dalla legge dei documenti contabili alla Banca dati delle pubbliche amministrazioni o in caso di mancata tempestiva risposta ai questionari relativi alla determinazione dei fabbisogni standard.
    • 122.0.117 Sigismondi (FdI) e id. – SOCIETA IN HOUSE; PROVINCE – Dispone che le Province, al fine di procedere alla chiusura delle proprie società in house, siano autorizzate a trasferirvi le risorse finanziarie necessarie al pagamento dei debiti derivanti dal prolungamento delle procedure di trasferimento di funzioni.
    • 122.0.123 (T2) Della Porta (FdI) – FONDO CONTENZIOSI CALAMITA E CEDIMENTI – Dispone che i residui 2023 e 2024 del Fondo per i contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti siano riversati nel medesimo fondo per l’anno 2026, in favore di comuni che a seguito di sentenze esecutive di risarcimento conseguenti a calamità naturali o cedimenti strutturali, o ad accordi transattivi ad esse collegate, sono obbligati a sostenere spese di ammontare complessivo superiore al 40 per cento della spesa corrente sostenuta come risultante dalla media degli ultimi due rendiconti approvati. Le spese da sostenere riguardano le richieste non soddisfatte nel 2023 e 2024 per calamità già verificatesi al momento di entrata in vigore della legge, considerate cumulativamente, e sono comunicate dai comuni al Ministero dell'interno entro il 31 marzo 2026.
    • 122.0.143 (T2) Paita (IV) e id. – ENTI LOCALI; CONTABILIZZAZIONE SALDI – Dispone che le province e le città metropolitane accertino in entrata i contributi di parte corrente confluiti nei fondi perequativi e il contributo statale destinato al finanziamento delle funzioni fondamentali, determinato sulla base dei fabbisogni standard e delle capacità fiscali, e che impegnino contestualmente in spesa il concorso alla finanza pubblica nonché gli eventuali valori negativi derivanti dalla ripartizione dei medesimi fondi, operando al lordo degli importi nel rispetto del principio contabile dell’integrità e provvedendo all’emissione dei mandati con versamento in quietanza di entrata per la quota dei contributi accertati.
    • 122.0.147 (T2) Magni (AVS) – ENTI LOCALI; RECUPERO CONTRIBUTI ECCEDENTI; COVID – Disciplina, a decorrere dal 2026, le modalità di recupero da parte del Ministero dell’interno dei contributi alla finanza pubblica e delle risorse COVID-19 risultate eccedenti nei bilanci di comuni, province e città metropolitane, mediante trattenute operate prioritariamente sui fondi di solidarietà e, in caso di incapienza, su altre risorse spettanti agli enti, fino all’applicazione delle procedure di recupero, imponendo inoltre agli enti locali di registrare contabilmente tali operazioni accertando le risorse in entrata e impegnando in spesa i relativi concorsi e le restituzioni, con emissione di mandati versati in quietanza di entrata.
    • 122.0.169 Gasparri e id. – SEGRETARI COMUNALI – Dispone che, per garantire la continuità amministrativa nei comuni di piccole dimensioni e assicurare l’attuazione degli interventi e degli obiettivi del PNRR, gli incarichi di segretari comunali possono essere conferiti per un ulteriore periodo di 12 mesi.
    • 134.0.25 Durnwalder (Aut) – CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA; REGIONI A STATUTO SPECIALE – Stabilisce che le disposizioni del testo si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano nei limiti di compatibilità con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione. 
    •  
    • In allegato, gli emendamenti approvati per il provvedimento, nella seduta notturna del 17 dicembre 2025.
    • In allegato ad integrazione, l’analisi del nuovo pacchetto di proposte emendative riformulate presentate nel pomeriggio del 18 dicembre 2025 nell’ambito dell’esame del provvedimento. Le votazioni sugli emendamenti in Commissione 5ª proseguiranno dal pomeriggio del 19 dicembre 2025, per poi proseguire nella serata odierna, e dovrebbero concludersi entro domani. Il testo, infatti, è atteso in Assemblea alla Camera dei deputati da lunedì 22 dicembre 2025per essere licenziato in prima lettura il giorno successivo.

    •  In allegato, l’analisi dei 39 emendamenti approvati il 18 dicembre 2025.

      Durante la seduta notturna del 18 dicembre 2025, è emersa la contrarietà della Lega alle misure in materia previdenziale, riguardanti sia l’estensione delle finestre mobili sia l’onerosità del riscatto della laurea contenute nel maxiemendamento 4.1000 del Governo. Il testo originale del maxiemendamento è stato quindi ritirato ed è stato presentato uno nuovo (in allegato), dal quale risultano eliminate, tra le altre, la disposizione relativa all’acconto dell’85% sul contributo al SSN collegato ai premi delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti, le misure previdenziali e una parte degli interventi a favore delle imprese. In calce una panoramica delle previsioni rimosse.

      Secondo quanto si apprende, le misure di sostegno alle imprese confluiranno in un decreto-legge che dovrebbe essere approvato in uno dei prossimi Consigli dei Ministri previsti prima della fine dell’anno, attualmente calendarizzati per lunedì 22 e lunedì 29 dicembre 2025.

      La Commissione 5ª ha ripreso l’esame del provvedimento questa mattina alle 8 e l’obiettivo sarebbe di concludere le votazioni entro la giornata odierna per consentire l’approdo in Aula lunedì.

       Fonte

      Scheda di seduta: 1, 2

       

      Disposizioni rimosse maxiemendamento Governo

      In particolare, rispetto al primo testo della proposta sono state rimosse:

      ·        Le misure in materia di pensionamento anticipato e silenzio-assenso per l’erogazione del TFR alle forme previdenziali complementari;

      ·        Le disposizioni in materia di credito di imposta per la ZES Unica e per i settori agricolo, pesca e acquacoltura;

      ·        Il Fondo per l’incremento delle misure di sostegno nell’ambito di Transizione 4.0;

      ·        Le modifiche al Codice delle assicurazioni private in materia di acconto;

      ·        La spesa di 350 milioni di euro per la mobilità;

      ·        La rimodulazione cronologica di parte delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto;

      ·        Il rifinanziamento, per un totale di 1,2 miliardi di euro fra 2026 e 2027, del fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, a contrasto del caro materiali.

      Confermati, dunque, solamente la proroga dell’iperammortamento al 2028, la ritenuta d’acconto all’1% per le transazioni B2B, la rimodulazione del PNRR e l’erogazione da parte di CDP dei finanziamenti per il Piano Mattei, nonché le norme relative alla realizzazione del collegamento stradale Cisterna-Valmontone.

      • In allegato il testo e l’analisi del nuovo pacchetto di proposte emendative riformulate presentate questa mattina nell’ambito dell’esame del provvedimento il 19 dicembre 2025.

      Si segnala anche la presenza, nello stesso fascicolo, di una riformulazione non numerata relativa al cosiddetto Superbonus.

      Sono altresì pervenute le riformulazioni che introducono una sanatoria edilizia e l’aumento delle risorse destinate al Piano Casa Italia.

      Le votazioni sugli emendamenti in Commissione 5ª sono attualmente in corso e dovrebbero terminare entro la giornata del 19 dicembre 2025.

      Nello spefico:

      Rif Superbonus – Sostituisce i commi 53 e 54 dell’articolo 112 relativi al Superbonus. In particolare, prevede che al fine di favorire il completamento della ricostruzione delle unità immobiliari private distrutte o danneggiate dagli eventi sismici verificatisi dal 2009, i Commissari straordinari e gli Uffici speciali siano autorizzati a riconoscere un incremento del contributo per la ricostruzione che copra le eccedenze, per le istanze presentate fino al 31 dicembre 2024. A tal fine, si autorizza la spesa massima di 251,71 milioni per il 2027 e di 152,11 milioni per ciascun anno dal 2028 al 2036, che saranno ripartiti da un provvedimento del Capo del Dipartimento Casa Italia della PCdM entro due mesi. Saranno poi i Commissari e gli Uffici speciali a definire i criteri per la concessione della misura.

      117.0.2 (T2) Rastrelli (FdI) – SANATORIA EDILIZIA – Dispone una riapertura della sanatoria edilizia prevista nel 2003 per determinate tipologie di illecito, su tutto il territorio nazionale, purché non rientrino nei casi di insuscettibilità assoluta di sanatoria e ferme restando le limitazioni previste per gli immobili situati in aree soggette a vincolo. Ai fini della sanatoria, per le costruzioni in zona sismica, rimane, in ogni caso, ferma la necessità che l’intervento risulti conforme alle norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche vigenti sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento del rilascio del titolo in sanatoria. Inoltre, dispone che, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione, le regioni debbano adottare una legge di attuazione per definire possibilità, condizioni e modalità di ammissibilità per tale sanatoria.

      133.0.72 (T3) Romeo (Lega) – PIANO CASA ITALIA – Dispone alcune modifiche alle norme istitutive del Piano Casa Italia (Legge di Bilancio 2024, art. 1, commi 402 e ss.). In particolare, dispone che:

      ·        Il Ministero delle Infrastrutture acquisisca il concerto del MEF sul Piano prima di proporlo al Consiglio dei Ministri;

      ·        Il Piano Casa Italia individui nuovi modelli di ERP/ERS per definire i programmi di edilizia sociale consistenti nella locazione, a canone agevolato, sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione (c.d. rent to buy) per giovani, giovani coppie e genitori separati e i programmi di edilizia sociale in favore delle persone anziane, consistenti in locazioni a canone agevolato associate anche a contratti di permuta immobiliare, anche nell’ottica di favorire la realizzazione di progetti di coabitazione;

      ·        Le iniziative finanziate nell'ambito del Piano siano individuate favorendo la complementarità e l'integrazione con gli interventi finanziati dai programmi nazionali e regionali della programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali europei;

      ·        Le linee guida per la sperimentazione di modelli innovativi di edilizia residenziale pubblica e di edilizia sociale di cui all’art. 1, comma 282, della Legge di Bilancio 2024 siano adottate non più con un decreto del MIT, bensì con il DPCM di adozione del Piano Casa Italia – le risorse destinate a tale sperimentazione, contenute nel Fondo per il contrasto al disagio abitativo e pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, contribuiscono alle medesime finalità del Piano Casa Italia.

      Ulteriori 10 milioni dello stato di previsione del MIT, precedentemente destinati all'edilizia statale, sono inoltre trasferiti alle politiche abitative. 

    • Nella seduta del 19 dicembre 2025 dellaCommissione 5ª sono stati approvati circa 90 emendamenti. E' stato depositato nel corso della mattina un maxiemendamento del Governo.
    • Tra queste, ne sono risultate approvate circa 90, di cui si segnalano quelli di maggiore interesse:

      • 63.78 (T4) Lotito (FI) – PROROGA TERMINI SANITA' – Proroga il termine entro il quale le risorse erogate nell'anno 2020 e nell'anno 2021 alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 possono essere utilizzate per garantire l'attuazione dei Piani operativi per il recupero delle liste d'attesa, dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026. Inoltre, prevede che, nelle more della revisione della disciplina delle aziende ospedaliero-universitarie, le aziende ospedaliere del SSR che hanno stipulato protocolli con le università del territorio riguardanti lo svolgimento di attività di assistenza, ricerca e didattica, continuano ad operare sulla base della disciplina relativa ai rapporti tra SSN e università. Infine, proroga dal 31 dicembre 2027 al 31 dicembre 2029 l'esercizio temporaneo, nel territorio nazionale, dell'attività lavorativa in deroga alle disposizioni di cui regolamento concernente la disciplina dell'immigrazione, a coloro che intendono esercitare presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private o private accreditate, una professione sanitaria o l'attività prevista per gli operatori di interesse sanitario, in base ad una qualifica professionale conseguita all'estero.
      • 93.0.100 Governo – ASSISTENZA SANITARIA REGIONI – Le regioni che non raggiungono la soglia di garanzia minima in una o più macroaree di assistenza sanitaria saranno sottoposte ad audit da parte del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei LEA.
      • 112.66 (T2) Sigismondi (FdI) – PIANO DI RIENTRO SANITARIO ABRUZZO – Prevede che la Regione Abruzzo debba adottare, entro il 31 gennaio 2026, un Programma operativo di prosecuzione del piano di rientro per il periodo 2026-2028, idoneo a garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e a ricondurre strutturalmente in equilibrio il bilancio sanitario regionale entro il citato triennio. Entro il 15 febbraio 2026 i Tavoli Tecnici e i Ministeri affiancanti valutano il predetto Programma operativo, anche con prescrizioni vincolanti per la regione, da recepirsi entro i successivi 10 giorni. A seguito dell’approvazione definitiva del citato programma operativo, la Regione provvede all’adozione formale dei provvedimenti inerenti alle risorse regionali del bilancio regionale 2026.
      • 115.1000 Governo ANTICIPO REGIONI PIANI RIENTRO DISAVANZO; RECEPIMENTO ACCORDO GOVERNO-SARDEGNA; FONDO SOLIDARIETA’ ROMA CAPITALE -  L’emendamento introduce una disposizione volta ad inserire l’articolo 2, comma 98, della legge 23 dicembre 2009, n. 91, in materia di anticipo alle regioni interessate dai piani di rientro dai disavanzi sanitari per squilibrio economico, nell’elenco dei riferimenti normativi riguardanti le posizioni debitorie oggetto dell’accollo del debito da parte dello Stato, in quanto le anticipazioni di liquidità concesse, sebbene già considerate nella relazione tecnica e nella tabella di cui all’allegato IV del medesimo articolo, non erano state esplicitate nella relativa disposizione legislativa. Modifica, inoltre, il comma 5, lettera e), prevedendo che il limite all’utilizzo del risultato di amministrazione dal 2026 al 2030, di cui si è ipotizzato un utilizzo in più esercizi, sia incrementato da 120 milioni di euro annui a 160 milioni di euro annui. Prevede una norma di recepimento di un accordo fra Governo e Regione Sardegna sugli svantaggi strutturali dovuti all'insularità, e introduce misure per le Regioni a statuto speciale e per le Province autonome, riconoscendo a queste 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 e di 50 milioni per il 2028. Riporta inoltre la suddivisione di tali risorse. Infine, Prevede l'esclusione di Roma Capitale, a decorrere dall'anno 2026, dall'applicazione delle modalità di riparto basate sulla differenza tra capacità fiscali e fabbisogni standard, ristabilendo contestualmente importi fissi in termini di versamento storico e perequazione a carico di Roma Capitale al Fondo di solidarietà comunale. È inoltre fissata, dal 2026, la quota di IMU trattenuta dall'Agenzia delle Entrate per Roma Capitale al fine di alimentare il Fondo di solidarietà comunale.

      Tra le proposte di modifica approvate, si segnala che per 132.800 e 134.0.700 ancora non risulta disponibile il testo mentre per alcune si è ancora in attesa del testo delle ultime riformulazioni presentate – consultabili in calce le analisi di questi ultimi emendamenti e in allegato dei restanti.

      Ricordiamo inoltre che nel corso della mattina è stato depositato un maxiemendamento del Governo che recupera parte dei contenuti stralciati dal maxi-emendamento governativo a seguito degli attriti interni alla maggioranza in materia di riscatto della laurea e finestre mobili pensionistiche. Esso reca disposizioni in materia di TFR e di adesione alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato, l’incremento di risorse a favore delle imprese per l’utilizzo di crediti d’imposta, nonché la misura che prevede che entro il 16 novembre di ogni anno, gli assicuratori debbano versare, a titolo di acconto una somma pari all’85% del contributo sui premi delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente.

       Fonte

      Scheda di seduta (I-II-III)

      Emendamenti approvati e in attesa della riformulazione:

      • 4.7 (T3) Mancini (FdI) e id., come subemendato da 4.7 (T3)/31 e 4.7 (T3)/32 (T2) – Reca disposizioni in materia di proroga dell’esenzione sui dividendi, soppressione delle indebite compensazioni, addizionale su bonus e opzioni nel settore finanziario, assegno di inclusione, liquidazione della NASpI, franchigia prima casa, prevenzione e controllo dell’amministrazione finanziaria, personale universitario e degli enti di ricerca, fondo contributo per le famiglie per l’acquisto di libri, lavoro straordinario nei Ministeri, fondo per il rischio di morosità incolpevole e stati di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 6.0.7 (T2) Garavaglia (Lega) e id. – In materia di riconoscimento delle aziende faunistico-venatorie. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 7.9 (T3) Gelmetti (FdI) e id., come subemendato da 7.9 (T3)/24 e 7.9 (T3)/25 (T2) – Reca disposizioni in materia di affitti brevi, incremento dell’aliquota dell’imposta sulle transazioni finanziarie, plusvalenze, IRAP e dividendi, disciplina dei dividendi, deducibilità delle svalutazioni per perdite attese, aliquota dei premi assicurativi per il rischio infortuni e l’assistenza stradale, titoli non durevoli, contributo straordinario e affrancamento delle riserve, aumento dell’IRAP, compensabilità delle DTA, handling fee, deduzione delle svalutazioni delle obbligazioni, razionalizzazione del reddito d’impresa e ambito applicativo degli interessi passivi, accisa sul gas naturale, ritenuta d’acconto, imposta sostitutiva per l’acquisto di partecipazioni, esenzione dall’imposta sui contratti di credito, accertamento giudiziale degli standard dei CCNL, design e ideazione estetica e fondo indennizzo risparmiatori. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 28.3 (T3) Testor (Lega) – In materia di termini di pagamento delle accise sui tabacchi e sui prodotti da inalazione. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 29.0.8 (T2) Nave (M5S) – In materia di proroga per l’agevolazione per l’acquisto di sistemi di filtraggio per le acque. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 34.0.3 (T2) Romeo (Lega) – In materia di agevolazioni per il teleriscaldamento per le famiglie svantaggiate e numerose. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 37.0.31 (T3) Durnwalder (Aut) – In materia di lavoro in agricoltura. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 42.2 (T2) e id. Paita (IV) – In materia di età pensionabile nelle forze armate. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 54.4 (T3) Maiorino (M5S) – In materia di fondo per le pari opportunità. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 55.0.46 (T5) Boccia (PD) – In materia di agevolazioni per le donne vittime di violenza e formazione per la parità di genere. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 58.13 (T2) Ambrogio (FdI) – Recante una modifica formale. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 60.0.15 (T2) Lotito (FI) – In materia di rafforzamento della capacità amministrativa della PA. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 60.19 (T2) Gelmetti (FdI) – In materia di coordinamento MEF della finanza degli enti dell’economia sociale. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 60.52 (T2) Nocco (FdI) – In materia di personale dell’AGEA. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 60.1001 (T2) Governo – In materia di rimborsi spese per il Comitato per il bicentenario della morte di Alessandro Volta. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 63.0.5 Gasparri (FI) – In materia di Fondo per la revisione dell’assetto organizzativo e della struttura ordinativa del personale del Servizio sanitario militare. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 69.0.10 (T3) Zaffini (FdI) – In materia di imposta sostitutiva sul reddito per gli infermieri delle strutture private accreditate. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 69.0.12 (T3) Ronzulli (FI) – In materia di imposta sostitutiva per il personale infermieristico. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 78.14 (T2) Berrino (FdI) – In materia di carenza di medicinali. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 98.0.1000 Governo – In materia di Fondo unico nazionale per il turismo. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 99.47 (T6) Minasi (Lega) – In materia di linea foggia-potenza, piattaforma logistica valle ufita, commissario straordinario metro 2 torino e autorizzazione di spesa per trasporto e logistica. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 100.0.4 Gasparri (FI) – In materia di adeguamento della retribuzione del personale a contratto. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 103.20 (T2) Patuanelli (M5S) e id. – In materia di Camere di Commercio italiane all’estero. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 104.0.14 (T2) Biancofiore (NM) – In materia di richieste di cittadinanza per minori stranieri o apolidi. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 104.0.29 (T2) Biancofiore (NM) – In materia di borse di studio per cittadini africani. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 104.0.30 (T2) Biancofiore (NM) – In materia di promozione della lingua italiana.  Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 112.0.48 (T2) Della Porta (FdI) – In materia di proroga di ecobonus e sismabonus. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 122.0.64 (T2) Ternullo (FI) – In materia di Parrocchia Santa Maria del Soccorso presso Vibo Valentia. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 129.82 (T2) Calandrini (FdI) – In materia di compensi degli esercenti arti e professioni.  Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 132.TAB.A.8.5 (T2) Gelmini (NM) – In materia di vigilanza sui mercati e sui prodotti. Testo riformulato ancora non disponibile.
      • 132.800 – Testo ancora non disponibile.
      • 134.0.700 – Testo ancora non disponibile.

      Misure incluse nel maxi emendamento governativo

      • riconfermate le risorse per le imprese, tra cui il finanziamento della Zes e il credito d’imposta;
      • 100 milioni per due anni per il Piano Casa, i fondi per il caro-materiali e lo slittamento al 2033 di alcuni fondi per il Ponte sullo Stretto;
      • l'estensione della platea di aziende per il versamento Inps delle somme per il Tfr dei lavoratori, includendo tra i soggetti tenuti al versamento del contributo con riferimento ai periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2026 anche i datori di lavoro che, negli anni successivi a quello di avvio dell’attività, hanno raggiunto o raggiungano la soglia dimensionale dei 50 dipendenti;  
      • confermato il silenzio-assenso, a decorrere dal 1° luglio 2026, di 60 giorni per l'adesione automatica alla previdenza complementare per i neo assunti;
      • inclusa una misura sul tetto di spesa farmaceutica;
      • 200 milioni di euro nel biennio 2026-2027 per finanziare il Piano casa.

 

allegati testi ed emendamenti

Titolo Allegato
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