Atto Senato n. 1484 - XIX Legislatura • Il provvedimento è stato asssegnato alla Commissione 9ª (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato della Repubblica in sede referente il 4 giugno 2025. Non ancora iniziato l'esame. • Nella seduta dell'11 giugno 2025 la Commissione 9ª ha avviato l’esame in prima lettura del provvedimento. In particolare, sono state affrontate le seguenti questioni: - Relatori – La Commissione ha nominato i Senatori Pogliese (FdI) e Cantalamessa (Lega).
- Audizioni – La Commissione ha deliberato di svolgere un breve ciclo di audizioni, fissando il termine per la presentazione delle richieste di audizione alle ore 12 di mercoledì 18 giugno 2025.
- Termine emendamenti – fissato alle h. 18.00 di mercoledì 11 giugno 2025.
• Nella seduta del 16 luglio 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Nel corso della seduta, il Presidente De Carlo (Lega) ha annunciato un’ulteriore ciclo di audizioni, cui seguirà la scelta del testo base e la fissazione del termine per gli emendamenti, previsto in data precedente alla sospensione dei lavori per la pausa estiva. Fonte: (Resoconto) • Nella seduta del 23 luglio 2025 è proseguito l’esame del provvedimento in prima lettura. E' stato fissato il termine per la presentazione di emendamenti e Ordini del Giorno alle ore 18.00 di giovedì 7 agosto 2025. Il Presidente, On. De Carlo (FdI), ha altresì chiarito che il medesimo termine sarà riferito anche per la presentazione di subemendamenti agli annunciati emendamenti del Relatore concernenti le disposizioni sulle recensioni online. Nel corso della prossima settimana dovrebbe quindi concludersi il ciclo di audizioni sul provvedimento, mentre l’esame degli emendamenti dovrebbe svolgersi alla ripresa dei lavori parlamentari a seguito della pausa estiva, in vista dell’approdo in Aula del provvedimento attualmente previsto per la seconda metà di settembre 2025. Fonte: (Resoconto) • Nella seduta del 30 luglio 2025 è proseguito l’esame del provvedimento in prima lettura. Il termine per la presentazione di subemendamenti è fissato per le ore 18 del 7 agosto 2025. Fonte: (Resoconto – Emendamenti Relatori) • Nella seduta del 23 settembre 2025 è poseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono stati dichiarati improponibili tre emendamenti – al netto degli identici. E' stata comunicata dal Sottosegretario Bitonci la prossima presentazione, da parte del MIMIT, di alcune riformulazioni in materia di artigianato, confidi e recensioni online. Fonte: (Resoconto – Emendamenti) • Nella seduta del 30 settembre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. E' stato approvato l’emendamento 1.0.24 (T2) Damiani (FI) e id., che consente l'accesso al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività d'impresa anche alle imprese titolari di Marchi Storici di interesse nazionale; accantonate alcune proposte per un esame successivo. Fonte (Resoconto (I – II)) • Nella seduta del 7 ottobre 2025 è poseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono stati approvati 4 emendamenti al netto degli identici. Infine, l’emendamento 14.100/2 è stato trasformato nell’ordine del giorno G/1484/9/9 Damiani (FI) in materia di trasferimento di recensioni digitali. Fonte: (Resoconto – Emendamenti) • Nella seduta dell'8 ottobre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. 'E' stato ritirato l’emendamento 19.0.7. Amidei (FdI), in materia di visti e permessi per investimenti, ed espresso parare favorevole dalle Commissioni sugli emendamenti approvati nelle precedenti sedute. Fonte: (Resoconto) • Nella seduta del 9 ottobre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. E' stato approvato l’emendamento 11.0.33 (T2) De Carlo (FdI) e id. in materia di riferimenti all’artigianato nella pubblicità. Sono stati respinti gli emendamenti in materia di proroga del Fondo Garanzia PMI. Fonte: (Resoconto – Emendamenti e OdG) • Nella seduta del 14 ottobre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono stati approvati 6 emendamenti e 2 subemendamenti, al netto degli identici. Rimaste accantonate 28 proposte su confidi, artigianato, startup innovative. Fonte: (Resoconto – Emendamenti e OdG) • Nella seduta del 15 ottobre 2025 è proseguito l’esame in prima lettura del provvedimento. E' stato approvato l’emendamento 11.0.11 (T3) De Carlo (FdI) recante una delega al Governo per la riforma del settore dell’artigianato. Sono stati respinti o ritirati i restanti emendamenti sul tema; rimaste accantonate le proposte su confidi, TV locali, startup innovative e Fondo per il credito alle MPMI. Fonte: (Resoconto – Emendamenti) • Nella seduta del 21 ottobre 2025 si è concluso l’esame in prima lettura del provvedimento. Sono stati ritirati o respinti tutti gli emendamenti rimasti accantonati; accolti alcuni Ordini del Giorno derivanti dalla loro trasformazione. E' stato conferito mandato ai Relatori a riferire sul provvedimento in Assemblea, dove il testo è già approdato per il voto finale. Fonte: (Resoconto (Commissione – Aula (I – II)) – Ordini del Giorno) • Nella seduta del 22 ottobre 2025 l'Aula ha approvato in prima lettura il provvedimento. Sono stati approvati cinque emendamenti e accolti cinque ordini del giorno. Si resta in attesa la trasmissione alla Camera per l’avvio dell’esame in seconda lettura. Fonte: (Resoconto – Emendamenti e OdG) Atto Camera n. 2673 - XIX Legislatura • Il 31 ottobre 2025 il provvedimento è stato assegnato alla Commissione X (Attività produttive, Commercio e Turismo) della Camera dei deputati, per l’esame in seconda lettura. • Nella seduta dell'11 novembre 2025 è stato avviato l’esame in seconda lettura del provvedimento. E' stato illustrato il testo da parte del Relatore Pietrella (FdI) e rinviato l’esame a una seduta non ancora calendarizzata. Fonte: (Resoconto) • Nella seduta del 25 novembre 2025 è proseguito l’esame in seconda lettura del provvedimento. Si è concluso l'esame preliminare, il Presidente Gusmeroli (Lega) ha ricordato che il termine per la presentazione di proposte emendative è fissato alle ore 12.00 di venerdì 28 novembre 2025 Fonte: (Resoconto) • Nella seduta del 3 dicembre 2025 è proseguito l’esame in seconda lettura del provvedimento. Sono stati presentati oltre 350 emendamenti, tutti a firma dell’opposizione ad eccezione della proposta 7.6 Squeri (FI), e dichiarate inammissibile 5 proposte, il cui termine per la presentazione dei ricorsi è scaduto alle h. 17.00 di ieri. La Commissione tornerà a riunirsi nel corso della prossima settimana, in vista dell’approdo in Aula del testo previsto a partire da lunedì 22 dicembre 2025. Fonte: (Resoconto – Emendamenti) • Nella seduta del 9 dicembre 2025 è proseguito l’esame in seconda lettura del provvedimento. E' sato iammesso, ad esito del ricorso avverso la valutazione di inammissibilità, l’emendamento 14.04 Del Barba (IV) in materia di procedimenti di trasformazione, fusione, e cessione d'azienda riguardanti gli enti del terzo settore e gli enti sportivi dilettantistici. Il seguito dell’esame rinviato alla seduta odierna. Fonte: (Resoconto) • Nella seduta del 18 dicembre 2025 è proseguito l’esame in seconda lettura del provvedimento. E' stato approvato l’emendamento del Relatore 26.100, il quale dispone la soppressione delle disposizioni del Capo IV (artt. 26-30) relative alla certificazione unica di conformità delle filiere della moda. Si è concluso dunque l’esame delle proposte emendative, il seguito dell’esame è stato rinviato, con l'approdo in Assemblea – inizialmente previsto per lunedì 22 dicembre 2025 – che potrebbe essere posticipato. Fonte: (Resoconto – Emendamento) • Nella seduta del 15 gennaio 2026 si è concluso l’esame in seconda lettura del provvedimento. E' stato conferito mandato al Relatore, On. Pietrella (FdI), a riferire favorevolmente in Assemblea, dove il testo è atteso lunedì 19 gennaio 2026. Dopo la sua approvazione, il provvedimento sarà trasmesso al Senato per una blindata terza lettura. Fonte: (Resoconto) • Nella seduta del 4 febbraio 2026 è proseguito l’esame in seconda lettura del provvedimento. E's tato avviato l’esame delle proposte emendative e approvato emendamento 1.500 che recepisce il parere della Commissione V, adeguando le annualità del bilancio in relazione alle agevolazioni fiscali per le reti di imprese. Sono state respinte tutte le altre proposte fino all’articolo 7. Il seguito dell’esame è ripreso nella seduta odierna e si attende il voto finale in mattinata. In seguito all'approvazione in Assemblea, successivamente, il provvedimento sarà trasmesso nuovamente al Senato per una blindata terza lettura. Fonte: (Resoconto - Emendamenti) • Nella seduta del 5 febbraio 2026 L'Assembela ha approvato in II lettura il provvedimento, con 124 favorevoli, 82 contrari e 2 astenuti. Sono stati respinti tutti gli emendamenti; sono stati accolti circa venti ordini del giorno, disponibili in calce. Si attende ora la trasmissione del provvedimento al Senato per un rapido esame di ratifica delle modifiche intervenute in seconda lettura. *** Odg Accolti Ddl PMI 9/2673-A/1 Barabotti (Lega) – TUTELA MADE IN ITALY – Impegna il Governo a impegna il Governo: - ad accompagnare l'attuazione delle misure recate dal provvedimento in esame con ulteriori iniziative, anche normative, volte a:
- disciplinare in modo chiaro e strutturato la certificazione delle filiere produttive del Made in Italy, assicurando che tale certificazione rappresenti uno strumento effettivo di trasparenza e legalità e non un mero adempimento formale;
- prevedere obblighi stringenti di controllo e responsabilità in capo ai grandi committenti e ai grandi brand, proporzionati alla loro capacità economica e al loro potere contrattuale, lungo l'intera catena della subfornitura;
- valorizzare e sostenere le piccole e medie imprese e le realtà artigiane che operano nel rispetto di elevati standard qualitativi, ambientali, sociali ed etici, riconoscendo tali requisiti come elemento distintivo e competitivo del Made in Italy;
- introdurre sanzioni severe, efficaci e dissuasive nei confronti dei soggetti che violano sistematicamente tali standard, prevedendo, nei casi più gravi, l'impossibilità di utilizzare il marchio Made in Italy in etichetta, quale misura di tutela della credibilità del Paese e dei consumatori;
- garantire che ogni intervento normativo in materia di filiere produttive sia orientato a rafforzare la legalità, la qualità e la dignità del lavoro, evitando qualsiasi forma di dumping sociale o di concorrenza sleale a danno delle imprese sane.
- 9/2673-A/2 Nisini (Lega) – TAVOLO MODA; SUBFORNITURA – Impegna il Governo ad integrare il quadro delle misure recate dal provvedimento in esame con ulteriori iniziative, anche normative volte a:
- definire, nell'ambito del tavolo moda già istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, un modello di certificazione concretamente utile e condiviso che costituisca uno strumento di valorizzazione autentica della filiera, evitando sovrapposizioni con piattaforme e banche dati già attive, assicurando l'interoperabilità e la condivisione delle informazioni tra istituzioni e soggetti privati, graduando adempimenti e costi in base alla dimensione e alla complessità organizzativa, riconoscendo semplificazioni e benefici certificativi ai committenti che garantiscono adeguata remunerazione ai fornitori;
- garantire la piena applicazione della legge 18 giugno 1998, n. 192, sulla disciplina della subfornitura nelle attività produttive, vincolando i committenti al rispetto di contratti chiari, con prezzi equi e tempi di pagamento certi.
- 9/2673-A/3 (T2) Tassinari (FI) – COMMERCIANTI AL DETTAGLIO – Impegna il Governo ad adottare ogni iniziativa utile a garantire maggiore sostenibilità ed equilibrio a tutela dei commercianti al dettaglio e dei lavoratori autonomi nell'ambito dei rapporti con i soggetti titolari o gestori dei centri e dei parchi commerciali.
- 9/2673-A/4 (T2) Tenerini (FI) – ATTIVITA’ STORICHE – Impegna il Governo, nel quadro delle iniziative volte a favorire le PMI, nel rispetto degli obblighi comunitari correlati ad un efficiente sistema di allerta precoce, a valutare la possibilità di accompagnare l'attuazione delle misure recate dal provvedimento in esame con ulteriori iniziative, anche normative, volte a escludere dall'obbligo di nomina di un organo di controllo le attività storiche, in particolare quelle di eccellenza costituite sotto forma di Srl, ovvero iscritte negli albi regionali o comunali della stessa natura già esistenti, in considerazione della loro elevata affidabilità e del sistema di controlli e di assetti organizzativi concretamente posto in essere.
- 9/2673-A/7 Pavanelli (M5S) – STANDARD AMBIENTALI; TRASNIZIONE ECOLOGICA – Impegna il governo ad accompagnare le misure recate dall'articolo 3 del provvedimento in esame con ulteriori iniziative volte a:
- promuovere ogni iniziativa utile a garantire la trasparenza e la conformità di standard ambientali, sociali e di governance riconosciuti a livello nazionale ed europeo, con certificazioni verificabili che attestino condizioni di lavoro sicure e salari dignitosi lungo l'intera filiera produttiva della moda;
- sviluppare politiche integrate di supporto alla transizione ecologica e sociale del comparto tessile italiano, in linea con gli obiettivi europei di economia circolare, tutela ambientale e diritti dei lavoratori;
- adottare linee guida di eco-design, volte a favorire la progettazione di capi durevoli, riparabili e riciclabili, basate su una valutazione sistemica della qualità e delle prestazioni ambientali in funzione della destinazione d'uso
- 9/2673-A/10 (T2) L'Abbate (M5S) – SOSTEGNO TESSILE – Impegna il Governo a proseguire con la politica di sostegno, già perseguita con il DDL in esame e con la legge quadro per la valorizzazione, promozione e tutela del made in Italy, con ulteriori iniziative, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, per sostenere le micro, piccole e medie imprese nel settore tessile, finalizzate a facilitare l'adeguamento di queste ultime agli obblighi derivanti dal regime di responsabilità estesa del produttore, assicurando un approccio proporzionato e coerente con le caratteristiche dimensionali delle medesime
- 9/2673-A/11 (T2) Mazzetti (FI) – SETTORE TESSILE – Impegna il Governo a valutare l'adozione di iniziative volte a introdurre misure in favore delle micro, piccole e medie imprese del settore tessile per accompagnare l'adeguamento, da parte di tali soggetti, agli obblighi previsti dal regime di responsabilità estesa del produttore, orientando tali iniziative a sostenere le spese connesse agli adempimenti tecnici e organizzativi necessari all'attuazione del nuovo regime, al fine di garantire una transizione sostenibile ed equilibrata per l'intero comparto.
- 9/2673-A/12 Ghirra (AVS) – MARCHIO MADE IN ITALY; SFRUTTAMENTO LAVORATORI – Impegna il Governo:
- ad accompagnare le misure previste dal provvedimento in esame con ulteriori misure in materia di certificazione del prodotto e del marchio «Made in Italy», concertate con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative e con le associazioni datoriali di categoria, volte a rafforzare il sistema di controllo sull'intera filiera produttiva della moda e del tessile, affinché la valorizzazione e la tutela del marchio non si limitino alla qualità del prodotto finale – con riferimento sia ai materiali impiegati sia ai profili di sostenibilità ambientale – ma riguardino l'intero processo produttivo, includendo il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, dei diritti dei lavoratori, dell'applicazione dei contratti collettivi nazionali e dei princìpi di concorrenza leale tra le imprese;
- a porre in essere ogni attività necessaria a contrastare il grave fenomeno di sfruttamento e di violazione dei più elementari diritti dei lavoratori, che avvengono in particolare negli appalti e subappalti ai quali i committenti delegano la produzione nella filiera della moda, nonché a prevedere in futuri atti normativi di sua competenza misure che garantiscano il pieno coinvolgimento responsabile delle società committenti anche alla luce dalle disposizioni in tema di responsabilità di cui agli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
9. 9/2673-A/13 (T2) Soumahoro (Misto) – FORMAZIONE CONTINUA – Impegna il Governo compatibilmente con i vincoli di bilancio, ad accompagnare le misure, previste dal progetto di legge sulle piccole e medie imprese, con ulteriori iniziative dirette a rafforzare e sostenere la formazione continua dei lavoratori delle piccole e medie imprese del nostro Paese per l'acquisizione di nuove competenze, soprattutto digitali, sia in funzione della crescita aziendale, sia in funzione del miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro. 10. 9/2673-A/15 (T2) De Palma (FI) – START UP INNOVATIVE – Impegna il Governo a valutare l'opportunità di: 1. promuovere, nell'ambito delle competenze del Ministero delle imprese e del made in Italy e dell'attuazione del provvedimento in esame, iniziative volte a valorizzare le PMI e le start up innovative che adottano modelli di impresa sostenibile su base volontaria; 2. favorire strumenti di carattere premiale, di accompagnamento e di diffusione delle buone pratiche, evitando nuovi o ulteriori oneri amministrativi a carico delle micro, piccole e medie imprese; 3. sostenere, in sede europea, il confronto finalizzato alla definizione di un modello comune e non vincolante di impresa sostenibile, idoneo a rafforzare la competitività delle imprese dei ventisette Stati membri e l'attrattività del mercato unico. 11. 9/2673-A/17 (T2) Toccalini (Lega) – IPERAMMORTAMENTO – Impegna il Governo, in linea con la finalità complessiva del provvedimento di promozione dello sviluppo delle piccole e medie imprese, a integrare le misure ivi previste attraverso l'adozione di ulteriori interventi normativi volti ad estendere il beneficio fiscale dell'iperammortamento anche a beni realizzati fuori dai confini UE/SEE. 12. 9/2673-A/19 (T2) Laus (PD) – TRASFORMAZIONE TEMPO INDETERMINATO – Impegna il Governo a monitorare gli effetti della norme introdotta in via sperimentale, al fine di valutare l'opportunità di renderla strutturale, relativa alla disciplina transitoria per gli anni 2026 e 2027 e limitatamente a un numero massimo di 1.000 lavoratori che attribuisce al lavoratore dipendente a tempo indeterminato di aziende fino a 50 dipendenti la facoltà di trasformare da tempo pieno a tempo parziale il rapporto di lavoro se in possesso di anzianità contributiva precedente al 1° gennaio 1996 e dei requisiti idonei a conseguire, entro il 1° gennaio 2028, l'accesso alla pensione di vecchiaia e anticipata. 13. 9/2673-A/20 (T2) Bonafè (PD) – SETTORE MODA – Impegna il Governo a rendere noti, in tempi brevi, i dati relativi al numero delle imprese del settore moda coinvolte nei crediti di imposta per la ricerca e lo sviluppo 2015-2019, oggetto della risoluzione n. 41-E del 2022, nonché l'ammontare complessivo delle somme richieste in restituzione, al fine di individuare, nell'ambito delle risorse disponibili, possibili soluzioni volte ad assicurare una soluzione equa e sostenibile per le imprese interessate, tutelando il principio del legittimo affidamento e della continuità operativa del settore moda. 14. 9/2673-A/23 Zanella (AVS) – COMPETENZE PMI E IA – Impegna il Governo ad accompagnare le misure previste dal provvedimento in esame con ulteriori misure volte a rafforzare le competenze delle piccole e medie imprese in materia di intelligenza artificiale e a sostenerne l'adozione, al fine di accrescerne competitività, innovazione e sostenibilità, nonché di colmare il distacco con le grandi imprese italiane e internazionali. 15. 9/2673-A/25 Boschi (IV) – INTERNAZIONALIZZAZIONE IMPRESE MODA; ICE – Impegna il Governo a valutare l'opportunità di ricomprendere fra i programmi di investimento ammissibili per i programmi di sviluppo del settore moda quelli finalizzati alla promozione della presenza internazionale delle imprese, nonché all'attrazione di investimenti dall'estero, e a favorire a tal fine il raccordo operativo di tali misure con quelle promosse dall’ICE. 16. 9/2673-A/26 Del Barba (IV) – WORKER BUYOUT; INCENTIVI – Impegna il Governo a valutare l’opportunità di prevedere forme di esonero contributivo temporaneo a carico dei datori di lavoro in favore delle società cooperative costituite dai lavoratori nell'ambito di operazioni di workers buyout. 17. 9/2673-A/28 Pandolfo (PD) – CIG SETTORE MODA – Impegna il Governo a valutare l'opportunità di prevedere ulteriori iniziative volte a prorogare e rafforzare gli strumenti di integrazione salariale per i lavoratori delle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori tessile, dell'abbigliamento, calzaturiero e conciario. 18. 9/2673-A/30 Di Sanzo (PD) – SOSTEGNO INTERNAZIONALIZZAZIONE PMI – Impegna il Governo a valutare l'opportunità di rafforzare in modo strutturale il sostegno all'internazionalizzazione delle imprese italiane, con priorità per le piccole e medie imprese, attraverso l'incremento delle risorse destinate agli strumenti finanziari pubblici per l'export e la promozione integrata. 19. 9/2673-A/31 De Micheli (PD) – WORKER BUYOUT; INCENTIVI – Impegna il Governo a valutare l’opportunità di prevedere incentivi contributivi e fiscali in favore delle cooperative costituite dai lavoratori nell'ambito di operazioni di workers buyout. Fonte: (Resoconto – Ordini del giorno) Atto Senato n. 1484 - XIX Legislatura • Nella seduta del 17 febbraio 2026 è stato avviato l’esame in terza lettura del provvedimento (S.1484-B). Sì è rinunciato alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti e si attende il della Commissione 5ª per il conferimento del mandato ai Relatori, Sen. Cantalamessa (Lega) e Pogliese (FdI). Fonte (Resoconto) |